Cose che dicono niente.
Nell’oblio di un inferno.
Non amerò che passi nuovi
la pallida mano stolta che sfiorerà le mie labbra
e l’estatica bevanda che allevierà il dolore spasmodico d’essere!
Echeggerà
- borbottando-
il mio misero passo;
ghignerò e andrò via…nell’infinito notturno e cupo d’una notte
battendomi il petto
come se cercassi perdono!
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